La culla emetteva un secondo battito
Una culla vuota registra un battito impossibile, sincronizzato con quello di una madre, nel giorno in cui la memoria della prima nascita in vitro riapre paure antiche sul corpo e sull’attesa.
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Dalla nascita documentata di Louise Brown al folklore del doppio: come la fecondazione in vitro ha acceso paure culturali su madri artificiali, identità replicate e laboratori dell’immaginario.
Una cartella clinica registra due nascite per la stessa paziente: la seconda crescita comincia a divorare memoria e identità dentro un ospedale troppo ordinato.
Nel seminterrato di un laboratorio dismesso, un’incubatrice senza cartella clinica registra battiti appartenenti a chi non è mai nato.
La nascita di Louise Brown, prima persona concepita con fecondazione in vitro, tra svolta medica documentata, testimonianze e paure biotecnologiche.